Un buon impianto elettrico per il giardino è fondamentale per poter vivere gli spazi liberi della tua casa in maniera sicura, efficace e comoda.

In questo articolo ti daremo un’infarinatura su come realizzare un impianto elettrico da giardino fai da te. Ti spiegheremo quali materiali utilizzare, quali accessori ti torneranno utili e qualche cenno sulla normativa vigente.

La scelta dei materiali

La grande differenza tra i materiali da utilizzare in casa e quelli da utilizzare in giardino sta nella capacità dei secondi di resistere alle intemperie.

Per assicurarsi che il materiale che stai scegliendo sia adeguato devi prestare attenzione ad una dicitura che troverai sulle confezioni degli accessori che acquisti. In Europa il materiale resistente alla polvere ed impermeabili è corredato dalla sigla IPXX dove “xx” sono due numeri ed il primo indica il livello di protezione dalla polvere ed altri corpi solidi di piccoli dimensioni su una scala che va da 0 a 6. La seconda X invece indica la capacità di resistenza all’acqua e l’umidità su una scala che va da 0 a 8. Il top della protezione sarà quindi indicato dalla dicitura IP 68.

Elementi necessari

Quando si progetta un impianto elettrico per l’illuminazione del giardino è di fondamentale importanza capire dove posizionare i punti luce in modo che si abbia un livello di luminosità dei vari ambienti adeguata.

Vicino alla casa si utilizzano principalmente faretti da esterno i quali possono essere alimentati da cavi che passano per una traccia nel muro oppure tramite dalle canaline. Se questa opzione non fosse realizzabile nel tuo caso, sul mercato sono disponibili anche molti fari a pannello solare che per essere installati richiedono giusto qualche buco con il trapano e 2-4 Fischer.

Per quanto riguarda viottoli e vialetti, le opzioni più in voga sono due: faretti bassi oppure dei semplici segnapassi. I secondi sono semplicemente dei punti luce che più che illuminare segnano il cammino. L’impianto in questo caso è adagiabile al di sotto del vialetto oppure, meglio ancora, nella terra sui lati.

Altri punti luce installabili sono di natura puramente decorativa come faretti per illuminare alberi e siepi. In questo caso avrai bisogno di portare la corrente elettrica dalla casa fino al punto che ti interessa. Se il tuo giardino ha delle dimensioni importanti avrai bisogno sicuramente di costruire o installare dei pozzetti.

Come vedi, sebbene sia possibile realizzare un impianto fai da te, è raccomandabile avere già delle competenze o comunque rivolgersi ad un professionista.

Cosa dice la legge?

Quando si tratta di fai da te ed illuminazione esterna, la legge non sempre è d’accordo con chi crea un vero e proprio impianto in autonomia.

Malgrado questo è un po’ difficile dare una legge che valga per tutti dal momento che la legge nazionale è soggetta ad apliazioni a livello regionale, provinciale e comunale.

Ad ogni modo, bisogna rientrare entro certi parametri per quanto riguarda l’inquinamento luminoso. Salvo ulteriori specifiche a livello locale, il tuo impanto per essere a norma dovrà rispettare la normativa Uni10819

Per essere completamente a norma poi, il tuo progetto di illuminazione dovrà essere corredato da un progetto illuminotecnico con relative dichiarazioni fotometriche dei diversi punti luce utilizzati ed una dichiarazione di conformità come dettato dall’art. 7 DM 37/08.

Ricorda infine che ogni impianto elettrico per essere a norma avrà bisogno di una certificazione da parte di una ditta abilitata. In caso contrario ed in presenza di danni, anche accidentali, le assicurazioni e la legge si rifanno sul proprietario del giardino in questione.

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