I plantari su misura ed ortopedici sono dei validi alleati per chi soffre per problemi di postura o condizioni patologiche come il piede piatto, piede cavo, metatarsalgia o tallonite. Il plantare ortopedico, proprio perché costruito su misura del piede del paziente, è utile a compensare le disfunzioni dello stesso e dare sollievo dai dolori che sappiamo quanto possano essere fastidiosi, causando problematiche di postura. Queste ultime, oltretutto, possono essere causa di ulteriori problematiche come il mal di schiena…insomma un effetto domino che va fermato il prima possibile.

Ma come fare? Quando serve il plantare?

Il primo passaggio fondamentale per capire se la propria condizione può trovare beneficio con l’utilizzo di un plantare è certamente quello di rivolgersi ad un medico podologo che sappia analizzare la situazione coinvolgente il paziente per poi prescrivere un plantare ortopedico, fatto su misura e testato proprio sulla forma del piede. Molto utile nella diagnosi delle problematiche dei piedi nonché della successiva ideazione dei plantari su misura è un particolare esame: l’esame baropodometrico.

Esame baropodometrico, a cosa serve?

L’esame baropodometrico viene effettuato dal podologo e si sviluppa semplicemente attraverso l’analisi della camminata del paziente su di una piattaforma sensibile che, appunto, analizza la distribuzione del peso e l’esercizio della forza che ognuno applica sugli arti inferiori.

Questa piattaforma sensibile è fatta da sensori che vengono attivati nel momento del passaggio cioè quando avvertono la pressione del piede: quest’ultimo lascia una vera e propria impronta virtuale che permette al medico di definire la tipologia di appoggio plantare, utile a comprendere in quali punti va corretta per donare sollievo al paziente. Si tratta di un esame molto veloce ma davvero indispensabile per comprendere la patologia ed il suo stadio ma anche per verificare i progressi successivamente ad una cura prescritta.

Chi fa i plantari su misura?

I plantari su misura vengono sviluppati dopo aver effettuato il calco in gesso del piede, utile proprio per definire una forma di plantare che sia completamente aderente alla pianta e che possa donare sollievo e consentire la giusta distribuzione del peso, proprio per non scaricare lo stesso sui punti nevralgici e doloranti del piede.

Quanto tempo ci vuole per fare un plantare? Tutto dipende dall’azienda che si occupa della produzione nonché dalla qualità del plantare scelto. Ricorda che un buon plantare durerà anni quindi è bene non risparmiare su questo supporto alla postura per non incorrere in problematiche ulteriori che potrebbero crearti dolori, soprattutto alla schiena, nonché peggiorare quelli di cui già si soffre.

I plantari ortopedici sono mutuabili?

In molti si chiedono se i plantari ortopedici siano mutuabili, la risposta è si! I plantari ortopedici però vengono prescritti dal medico dell’Asl dopo aver sottoposto il paziente a visita specialistica che confermi la necessità di supportare il piede con un plantare. In caso di esito positivo, il plantare sarà completamente a carico dell’azienda sanitaria ed avrà per il paziente un costo pari a zero!

Fa la tua prima visita di controllo e scopri se hai bisogno di un plantare che ti aiuti ad avere un appoggio corretto e salutare.

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